Perchè l'Australia

L'Australia vanta una qualità di vita ed un livello di benessere economico fra i più alti del mondo.

Oltre ad essere uno dei paesi più belli del mondo sotto il profilo naturalistico, l'Australia rappresenta uno dei primi paesi ad essere uscito dalla crisi economica mondiale. Il PIL su base trimestrale (ottobre-dicembre 2011) è salito del + 0,4% con una previsione annua a fine 2011 totale del + 1,8%.

Con circa 21.800.000 abitanti su una superficie di 7.682.400 km2 ed una forza lavoro di più di 11.000.000 di unità, l'Australia rappresenta un solido baluardo economico in espansione.

L’attuale tasso di disoccupazione è attestato a circa il 5%, in diminuzione rispetto ai mesi precedenti. Secondo il governo australiano questa tendenza è indice dell’efficacia del piano di rilancio economico apprestato per uscire dalla recessione mondiale. I dati diffusi di recente dall’ufficio di statistica australiano, evidenziano che nell'ultimo quadrimestre del 2011 si sono creati 40.600 nuovi posti di lavoro, di cui circa l'80% a tempo pieno.

La politica economica annunciata dal primo ministro Australiano, Ms. Julia Gillard, tendente ad incrementare i rapporti commerciali con gli USA e la Cina, secondo i principali analisti economici, comporterà tra il 2011 ed il 2014 un incremento produttivo che si tradurrà in un aumento medio annuo del PIL pari a circa il 2%.

A conferma dei positivi dati economici, l'Australia e' il primo paese ad aver alzato i tassi di interesse dopo la crisi mondiale, incrementandoli dal 2009 di 1 punto e quindi attestando il tasso di interesse al 4,25%.

Nella nota classifica edita dell'Economist (The Economist Newspaper Limited, Londra) delle città più vivibili del mondo (The World's Most Liveable Cities), nel 2011 troviamo Melbourne al 2° posto e Sydney al 7°. Roma si è classificata solo al 52° posto e Milano addirittura al 50°.

La SACE (Servizi Assicurativi del Commercio Estero del Ministero dell’Economia e delle Finanze Italiano) nella classifica rischio-paese, che rileva i rischi a cui sono esposti le aziende italiane nelle loro transazioni internazionali e negli investimenti all'estero – classifica, assegnata dall’OCSE, che indica il grado di rischiosità da 0 a 7, ove 0 rappresenta il rischio minore e 7 il rischio massimo– colloca l’Australia nella categoria OCSE n. 0 (low 1), la Cina nella categoria n. 2 [low 3], la Russia nella categoria n. 5 [medium 2].

L’Australia sotto il profilo della sicurezza è un vero paradiso. Qui il potere giudiziario viene esercitato con giustizia, estremo rigore e celerità, garantendo a tutti i suoi cittadini la certezza del diritto. Criminalità e furberie in Australia rappresentano l’eccezione e non la normalità del vivere civile. Si pensi che, ad esempio, nel rito civile in quattro/sei mesi si ha la sentenza di primo grado, e nel rito penale chi è condannato alla detenzione sconta fino all’ultimo dei suoi giorni la pena inflittagli. Ad oggi tutto questo per un cittadino italiano rappresenta un vero miraggio. Dal 1985 l’Australia ha abolito la pena di morte.

Attualmente l'Australia risulta essere in pieno aumento demografico, non solo per un'immigrazione record, ma anche per tassi di fertilità mai stati così alti da circa 40 anni. Il 2011 ha registrato 22.696 nuovi nati, rappresentanti il + 1,4% rispetto al precedente record del 2010. L'Australia, che e' stata una delle poche economie a non risentire della recessione, sta registrando la crescita demografica più dinamica fra i G20, ossia i venti paesi più industrializzati del mondo. Segno di ottimismo, grande qualità di vita e smisurata fiducia per il futuro, luogo ideale dove vivere e far crescere i propri figli.

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